architetto, urbanista, componente del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e del Comitato scientifico della Rivista Urbanistica Informazioni.

di Mario Piccinini

Un aspetto dell’impegno di Adriano Olivetti è quello rivolto all’edilizia sociale che sviluppa nell’UNRRA-Casas (United Relief and Rehabilitation Administration- Comitato Amministrativo Soccorso Senza Tetto). Olivetti entra a far parte della 1° Giunta dell’Ente nel 1947 e successivamente nel 1959 ne diviene vice-presidente. L’Ente sarà soppresso con legge 133/1963 e con la stessa legge verrà istituito l’ISES ( Istituto per lo Sviluppo dell’Edilizia Sociale).

I progetti  promossi dall’UNRRA-Casas riguardano le zone di intervento a Nurra nel sassarese, a Cutro nel catanzarese e a Matera.

L’esempio più noto è il Borgo  La Martella costruito a pochi chilometri da Matera su progetto di Ludovico Quaroni, Luigi Agati Federico Gorio,Piero Maria Lugli, e Michele Valori, destinato ad accogliere la popolazione dei Sassi.

“Matera è la capitale , il simbolo della città contadina.” “La prima descrizione pienamente evocativa di Matera si ritrova, non a caso, nel Cristo si è fermato a Eboli, di Carlo Levi.” ( R.Musatti, Comunità 33/1955)

“Arrivai a Matera […] Avevo letto nella guida che è una città pittoresca, che merita di essere visitata, che c’è un museo di arte antica e delle curiose abitazioni trogloditiche.” 

“ Questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamano Sassi: Sasso Caveoso e Sasso Barisano, hanno la forma con cui a scuola immaginavamo l’inferno di Dante […] , lo guardavo passando, e vedevo l’interno, che non prendeva luce se non dalla porta.[…]

“Dentro quei buchi neri, dalle pareti di terra, vedevo i letti, le misere suppellettili, i cenci stesi. Sul pavimento stavano sdraiati i cani, le pecore, le capre, i maiali. Ogni famiglia ha , in genere, una sola di quelle grotte per tutta abitazione e ci dormono tutti uomini, donne, bambini e bestie.” (C.Levi)

Dopo la pubblicazione, nel 1946 del libro, Matera assurge a caso nazionale.

“Già nel 1949 la nuova situazione edilizia e sociale della città di Matera aveva portato all’elaborazione di un primo schema di intervento attraverso una relazione […] per la missione americana ECA nella quale era indicata una soluzione del problema dei Sassi mediante la costruzione di borghi residenziali. Sempre in quell’epoca, nel programma di stanziamento fondi ERP , all’UNRRA-Casas , laGiunta , su proposta della stessa  missione ECA 1) era stato previsto un primo intervento per il risanamento dei Sassi mediante la creazione di un primo villaggio rurale nell’agro. Fu così che la proposta di studio, ormai messa a punto, e posta sotto il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica venne accolta dall’UNRRA-Casas  laGiunta[…] che decise di assumere l’onere finanziario dell’iniziativa.”

Fu fissata dunque la base di collaborazione fra la Commissione di studio  INU e UNRRA-Casas”

(R.Musatti, Comunità 33/1955)

Come  viene riportato nel libro di Emilio Renzi, Comunità concreta, le opere e il pensiero di Adriano Olivetti,“all’UNRRA-Casas il ruolo esecutivo, all’INU l’autorità di coordinamento.” Con questo si vuole significare la centralità della pianificazione che precede l’attuazione degli interventi.

La Martella, realizzato dal 1952 al 1954, sarà il primo borgo dell’agro di Matera a cui faranno seguito Borgo Venusio di Luigi Piccinato, e il quartiere Spine bianche di Carlo Aymonino con Giancarlo De Carlo, Federico Gorio,Mario Fiorentino e altri.

La Martella ospitava parte dei contadini sfollati dai Sassi. Era un borgo con la chiesa,il teatro,la piazza,l’asilo nido la delegazione e l’ambulatorio “Ogni casa avrà la sua stalla, l’aia, il pollaio e intorno un appezzamento di terra che, sistemato ad orto, costituirà un’ulteriore risorsa economica.” (M. Comunità 13/1952) 

“La piazza della Martella,[…] è come  illuminata dalla storia terribile dei Sassi di Matera e di “una vergogna nazionale” alla quale si intese porre rimedio con la legge speciale del 1952, 2) dai ricordi della mobilitazione che fece seguito alla pubblicazione, nel 1945, di Cristo si è fermato a Eboli, di Carlo Levi. (F.Del Co)

NOTE

1) Il Piano Marshall  è il Piano americano chiamato European Recovery Economic Cooperation Administration  (ECA), per la ricostruzione in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale.

2) Legge 17 maggio 1952 n.619, Risanamento dei rioni dei Sassi nel Comune di Matera,

BIBLIOGRAFIA

M., I borghi residenziali UNRRA-CASAS, Comunità, 13/1952.

Musatti R., Matera città contadina, Comunità, 33/1955

Mazzone R. (a cura di) e AA.VV, I contadini, Comunità, 33/1956

Piccinato L., Matera i Sassi i nuovi borghi e il Piano Regolatore,in Urbanistica 15/16, 1954.

Bilò F., Vadini E., a cura di Limana F., Adriano Olivetti e Matera, Edizioni di Comunità, 2016.

Dal Co F., Storia dell’architettura italiana, il secondo novecento, Electa, 1997. p.15

Levi C., Cristo si è fermato a Eboli, Einaudi,1962.

Renzi E., Comunità Concreta, le opere e il pensiero di Adriano Olivetti, Guida, 2008, p.98.

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