di Mario Piccinini

Cristo si è fermato a Eboli, (1945) di Carlo Levi è  il romanzo autobiografico che rivela la questione meridionale nella descrizione della civiltà contadina e pone Matera come caso nazionale.

La Lucania è la regione simbolo nella quale si sviluppa l’impegno meridionalista di Adriano Olivetti a partire dal 1947 con l’UNRRA-Casas. a)

Nel meridionalismo di Adriano Olivetti si fondono i caratteri del dibattito meridionalista con l’originale esperienza comunitaria. b) “In più la cultura olivettiana apporterà al meridionalismo ‘classico’il contributo della sociologia anglosassone.” (Greco A.) 1)

La funzione critica è esercitata da un gruppetto di giovani, legati al movimento Comunità,che ha come centro Ivrea in Piemonte. Le loro idee compaiono in un settimanale,”Basilicata”,diretto da Leonardo Sacco. c)

 

Nelle pagine della rivista “Comunità” per tutti gli anni Cinquanta e primi anni Sessanta si dimostra una attenzione particolare ai temi del meridionalismo in termini di denuncia e proposta.

“L’intellettuale olivettiano più meridionalista è Riccardo Musatti.Nel libro, La via del Sud, fa il punto sulla questione meridionale in chiave Olivettiana.[…]   (E.Vadini) 2)

“Il dopoguerra ha segnato,come ognuno sa,una profonda e vivace rinascita degli interessi per il Mezzogiorno. La questione meridionale è tornata all’ordine del giorno e, nella più vasta crisi della nazione prostrata dalle prove belliche,la condizione della zona sottosviluppata del Sud ha assunto una nuova drammatica evidenza.” (R.Musatti) 3)

“Nel meridionalismo olivettiano  confluivano analisi e proposte caratteristiche del migliore dibattito

meridionalista nel nostro paese, cui l’esperienza comunitaria conferiva tuttavia accenti di grande originalità e lucida anticipazione, industrializzazione, programmazione economica, partecipazione delle comunità locali alle scelte di sviluppo ed articolazione di queste su base territoriale(regione,comprensorio,area omogenea), e settoriale (oltre all’industria il turismo, con l’agricoltura e i servizi),con una particolare attenzione alle necessità della crescita sociale e culturale: in cima a tutto ciò il meridionalismo olivettiano poneva la convinzione che il Mezzogiorno fosse una grande questione nazionale, dalla cui soluzione dipendeva lo sviluppo di tutto il paese.”  (S.Santamaita) 4)

Nel pensiero politico di Adriano Olivetti la questione meridionale ha avuto un posto di rilievo che non è riducibile alla esperienza di Matera ovvero alla fabbrica di Pozzuoli. Vi sono altre esperienze

Oltre a quelle del Canavese, come ad esempio nel Lazio, l’esperienza Toscana dellaValdera e quella Pontina. (L.Gallino) 5)

 

NOTE

a) L’UNRRA-Casas (United Relief and Rehabilitation, Administration-Comitato Amministrativo Soccorso ai senza tetto), del quale Adriano Olivetti nel 1947 diviene commissario e nel 1959 ne diventerà Vice-presidente. Era una organizzazione internazionale con sede a Whasington per l’assistenza ai paesi danneggiati dalla Seconda guerra mondiale.In Italia il Comitato Amministrativo Soccorso Ai Senza tetto viene istituito con D.P.C.M nel 1947.

b) Il movimento politico Comunità è fondato da Adriano Olivetti nel 1946 assieme alle Edizioni di Comunità. La rivista politico-culturale “Comunità” viene fondata a Roma nel marzo 1946 ed è diretto da Adriano Olivetti. Reca come sottotitolazione, Giornale mensile di politica e cultura. E’ l’organo di informazione del Movimento Comunità. La rivista sarà attiva dal 1946 al 1992.

c) Leonardo Sacco, giornalista e meridionalista,comunitario e olivettiano, ha fondato e diretto la rivista“Basilicata.”

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

 

1)  Greco A.,  Nicolini R., Ghiaia M.C., (2008),Le epifanie di Proteo, Marcello Fabbri per  “Contropiano”,1983-2005, Gangemi Editore,. Cit. p.128.

2)  Vadini E.,( 2013),Il laboratorio Matera: la realtà, le utopie urbane e le riflessioni dei progettisti, in  Matera e Adriano Olivetti, testimonianze su un’idea per il riscatto del Mezzogiorno, Edizioni  di Comunità. Cit.p. 102.

3) Musatti R., Matera città contadina, Comunità, 33/1955,in M.Fabbri et Alii,(a cura di)Architettura, Urbanistica in Italia nel Dopoguerra, Gangemi Editore,1986. Cit. p.181-182.

4) Santamaita S., Educazione,Comunità,Sviluppo, Fondazione Adriano Olivetti.,si veda il Cap.IV,  Il meridionalismo di Olivetti. Cit. p.57.

5) Gallino.L., (1984), L’apporto delle scienze sociali, in Fabbrica, Comunità, Democrazia,Testimonianze su Adriano, in Giuntella F., Zucconi A., (a cura di), Olivetti e il Movimento Comunità, Fondazione Adriano Olivetti, Roma, Cit. p.130-131.

 

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