Centro Furio Jesi – Scuola di Pace e Olivettiana.it
organizzano in
Via Lombardia 36 a Bologna
giovedì 31 maggio dalle 16 alle 19,30
Il seminario

‘Adriano Olivetti: la cultura del Novecento e l’impresa formativa’

Il movimento politico di Comunità 1908-1960 a cura di Galileo Dallolio
La società Olivetti nella storia industriale del 900 a cura di Paolo Rebaudengo

Per iscriversi inviare una mail a info@olivettiana.it

Il seminario è gratuito e a numero chiuso e si svolgerà al raggiungimento di 25 partecipanti
Ampio parcheggio nel cortile antistante la Scuola;
mezzi pubblici dal centro di Bologna:

  • bus 27: da via Indipendenza o via Rizzoli; fermata di arrivo: via Sardegna;
  • bus 36: da via Marconi; fermata di arrivo via Sardegna.

Il seminario è stato comunicato in occasione della presentazione del libro di Nerio Nesi Le passioni degli Olivetti organizzato da Olivettiana e Società di Lettura con la partecipazione di Paolo Rebaudengo , Luisa Marchini, Federico Enriques e Vasco Errani all’Archiginnasio di Bologna il 6 aprile 2018.

www.olivettiana.it

 


Centro Furio Jesi- Biblioteca della Scuola di Pace

Tra gli obiettivi ha quello di favorire lo studio e la ricerca su temi quali rapporto tra cultura europea e altre culture in epoca coloniale e post coloniale, storia del razzismo, storia delle religioni, usi moderni del mito. Particolare attenzione è dedicata al problema del rapporto tra razzismo e modernità. Ha dato vita a una biblioteca umanistica di otre diecimila volumi frequentata oltre che da cittadini interessati, da studenti, ricercatori e laureandi. Organizza seminari, mostre lezioni sulla cultura indiana, antropologia culturale, storia del razzismo . La Biblioteca custodisce inoltre i 20.000 libri di Michele Ranchetti che è stato segretario di Adriano Olivetti dal 1948. I libri spaziano dalla filosofia (Ranchetti è stato uno dei maggiori studiosi di Wittengstein, Benjamin, Schelling, Heidegger), alla storia della teologia, del cristianesimo e della psicoanalisi. Michele Ranchetti insieme a Cesare Musatti e Paolo Boringhieri, ha promosso la traduzione in italiano dell’intero corpus delle opere di Freud.

Olivettiana.it

Nasce nel 2001 da un gruppo di ex dipendenti Olivetti, di architetti, urbanisti, sociologi, docenti universitari e studiosi di storia contemporanea. L’occasione è stata data da un convegno svolto all’Università di Bologna su ‘Formazione e cultura come valori strategici per l’impresa: il caso Adriano Olivetti nel centenario della nascita ’al quale hanno partecipato Laura Olivetti, Giuliana Gemelli, Michele La Rosa, Galileo Dallolio, Emilio Renzi, insieme alla delegazione dell’Emilia Romagna di AIF Associazione Italiana Formatori. Ne scaturì il libro collettivo, Storia e storie delle risorse umane in Olivetti, Franco Angeli 2004, a cura di Michele La Rosa , Paolo Rebaudengo e Chiara Ricciardelli. Un altro libro al quale Olivettiana ha collaborato è stato Adriano Olivetti: il lascito. Urbanistica, architettura, Design e Industria INU Istituto Nazionale di Urbanistica ed. 2012-2014 (due edizioni) curato dall’arch. Mario Piccinini.

Tra i seminari più recenti ricordiamo Olivetti: comunicazione, stile, design, architettura, svolto in collaborazione con la Fondazione Adriano Olivetti, nel 2016 all’Urban Center di sala Borsa con M.Piccinini, P.Gabellini, G.Maggio, P.Rebaudengo, G.Dallolio, E.Renzi, E.Papa, G.Leyla Ciagà, P.Bonifazio . Nel 2017 ha partecipato al Salone del Libro di Torino su Olivetti: l’industria oltre il profitto, svolto insieme ad Hever edizioni, Lions International, Fondazione Adriano Olivetti e Associazione Spille d’Oro. Il 31 maggio 2017 ha realizzato il seminario Design e pubblicità alla Olivetti 1908-1988, insieme alla Fondazione Cirulli e Fondazione Adriano Olivetti e con la partecipazione di M.Sammicheli, B.de’ Liguori Carino, M.Piccinini, P.Rebaudengo, C.Branzaglia, G.C.Maggio, E.Renzi, G.L.Ciagà, C.Vinti, C.C.Fiorentino, M.Sironi, A.Macchi Cassia. Infine l’11 novembre 2017 ha partecipato al convegno ‘In me non c’è che futuro’ organizzato dall’Associazione Spille d’Oro Olivetti . Gli atti e altro materiale sono nel sito www.olivettiana.it

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