Mostra multimediale sul welfare integrativo
Una nuova formula di welfare mix: un ritorno a Adriano Olivetti
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

welfaremix-ritorno-ad-adriano-olivettiIdeazione e organizzazione: Itinerari Previdenziali
Curatori: Prof. Alberto Brambilla, Dott. Angelo De Filippo, Dott. Piero Marchettini

Realizzazione grafica: Haus Media Design

Allestimento mostra: LASCIAlaSCIA

Hanno sostenuto e permesso la realizzazione della Mostra: Intesa Sanpaolo; eni; Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane; Edenred; Luxottica; Pirelli; SEA; Enel; Autostrade; SeRist

Hanno collaborato con le loro testimonianze alla realizzazione della Mostra: Acri; Azienda Agricola Lago Scuro; Castiglioni Spa; Cisco Italia; eni; Ferrari Spa; Fondazione Marzotto; IEP – Imprese E Persone; INPS-INPDAP; Gruppo Intesa Sanpaolo; Luxottica; Martini & Rossi; Peg Perego; Piovan Spa; Pirelli Spa; Pro
Loco Varano Borghi; SEA Milano; Telecom Italia; Unindustria Treviso

Per le immagini, i modelli, i documenti storici e le fotografie esposti in occasione dell’allestimento della Mostra presso Palazzo Giureconsulti dall’11 al 21 Maggio 2012 si ringraziano in particolare: Fondazione Adriano Olivetti, Fondazione Pirelli, Milano, per il materiale fotografico e per il prestito dei materiali originali. Museo Ferrari, Maranello, per il prestito del modellino dello stabilimento “Nuove Linee di Montaggio – Jean Nouvel 2008”. Pro loco Varano Borghi nella persona di Roberto Vasconi per tutto il materiale fotografico relativo alla storia dei Borghi, nonché per il prestito del modellino di Villa Borghi da Lui realizzato. Sattva Films Srl nella persona di Michele Fasano per aver permesso di utilizzare alcuni spezzoni del Suo film “In me non c’è che futuro – ritratto di Adriano Olivetti”.

Un ringraziamento particolare:
Al Presidente della Repubblica per aver creduto nel progetto e aver conferito l’onore dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana

Link alla guida completa (59 Mb per il download)

 

Guida alla lettura della mostra multimediale

Nel 1935 i fratelli Ducati inaugurarono la sede di Borgo Panigale.

Pur avendo lasciato la proprietà nel 1948, i fratelli Ducati continuarono a collaborare insieme fino ad età avanzata.

I fratelli Bruno, Adriano e Marcello Cavalieri Ducati, fondatori dell’azienda di Borgo Panigale.

I tre figli di Antonio Cavalieri Ducati, ingegnere industriale affermatosi alla fine del XIX secolo, sono i personaggi ai quali si deve la nascita dell’azienda Ducati. Antonio Cavalieri Ducati, originario di Comacchio, si trasferì a Bologna nella seconda metà dell’Ottocento, in piena rivoluzione industriale.

Nel 1924 Adriano Cavalieri Ducati, brillante studente di fisica, divenne famoso per essere riuscito a compiere un esperimento di collegamento radio tra l’Italia e l’America con un’apparecchiatura a onde corte da lui ideata. A Bologna si viveva un grande periodo di fermento, grazie anche alla nascita dell’emittente radiofonica italiana, ma soprattutto grazie alla popolarità di cui la città godeva per avere dato i natali a colui che di fatto aveva inventato la radio, Guglielmo Marconi.
Spinta dall’entusiasmo del successo dell’esperimento compiuto, la famiglia Ducati fondò, il 4 luglio 1926, la “Società Scientifica Radio Brevetti Ducati”. La primissima sede era situata nel pieno centro di Bologna, in Via Collegio di Spagna 9, ma da lì a poco tempo la Società si trasferì nell’edificio di Viale Guidotti 51, poco fuori dal centro storico. Quello fu il primo grande stabilimento della Ducati, fino al 1 giugno 1935, quando fu effettuata la posa della prima pietra dell’ attuale stabilimento di Borgo Panigale.
La prima parte venne edificata tra il 1935 e il 1939. A capo della progettazione e direzione lavori c’era Bruno Ducati; Marcello Ducati, invece, coordinava il personale, mentre l’intera parte scientifica produttiva era gestita da Adriano Ducati.
Dai condensatori, la produzione si allargò rapidamente alle apparecchiature radio e alle produzioni meccaniche di precisione, favorendo l’aumento dei dipendenti al punto tale che la Ducati divenne la realtà industriale bolognese più importante degli anni ‘30. All’inizio della Seconda Guerra Mondiale, lo stabilimento fu ulteriormente ampliato, fino ad accogliere oltre 5000 dipendenti. Il 12 ottobre 1944 la fabbrica venne pesantemente danneggiata da un bombardamento alleato e la produzione fu interrotta fino alla seconda metà del 1945.
I fratelli Ducati non si persero d’animo e già alla fine del 1945 l’azienda era stata parzialmente ricostruita, così da permettere, nel marzo 1946, l’iniziò della produzione del Cucciolo, il primo prodotto motociclistico realizzato a Borgo Panigale. Purtroppo, proprio a causa dei danni subiti durante la guerra, i fratelli Ducati non riuscirono più a gestire in modo proficuo l’azienda, per cui, nel 1948, la proprietà fu ceduta alle partecipazioni statali.
Adriano Cavalieri Ducati si trasferì in California, dove collaborò con Werner Von Braun alla realizzazione del programma spaziale che portò poi l’uomo sulla Luna nel 1969. Marcello Ducati, invece, creò una ditta a Milano, dedita alla produzione di cancelli automatici. Infine, Bruno Ducati, sempre a Milano, fondò una società che tutt’oggi si occupa di beni immobiliari.
Il 18 maggio 2001, all’età di 96 anni, è scomparso Bruno.

Fratelli Ducati, maggiori info

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