• RILEGGERE UOMINI E LAVORO ALLA OLIVETTI

    – Ovvero lo scandalo della memoria olivettiana – TORINO, 19 MAGGIO 2017 di G.C.GIOVANNI MAGGIO Adriano Olivetti è scomparso nel febbraio del 1960 Processi di finanziarizzazione, di tagli alla ricerca ed alla innovazione ed una feroce ed inesorabile speculazione hanno distrutto la società Olivetti e ne hanno decretato la scomparsa nel mese di marzo del 2003. E pure lo studio, la celebrazione, l’esercizio della memoria, le riflessioni sulla figura di Adriano, sulla Olivetti come modello di impresa, continuano a produrre continuamente tesi di laurea, articoli, libri , film, convegni come questo di oggi. A produrli, a stimolarli, preme un fortissimo sotterraneo giacimento culturale, ancora inesplorato, che con il suo patrimonio di idee fa emergere e sviluppare ricerche su temi olivettiani, la storia dei successi dell’impresa, della funzione di sollecitazione culturale che ha avuto in Italia e nel mondo fino al suo declino e la sua scomparsa, il tutto in un processo continuo di elaborazione di verità e di storia, che va oltre la coltivazione della mitologia olivettiana di una minoranza colta ed un pò snob, fino a diventare storia italiana come dice Saibene nel suo recente libro, L’Italia di Adriano Olivetti . Si tratta di un grosso processo di elaborazione della memoria e soprattutto della cultura d’impresa ...
  • “Letture Olivettiane” presso il Salone del Libro di Torino

    promosso da Hever Edizioni, Lions International, Fondazione Adriano Olivetti e con il concorso delle Spille d’Oro Olivetti. 9 maggio 2017 Alcune immagini dell’evento ed i commenti della stampa:
  • Presentazione de “L’Italia di Adriano Olivetti” di Alberto Saibene”. Ne discutono con l’autore Irene Enriques e Matteo Marchesini.

    Paolo Rebaudengo, Libreria Mondadori, Bologna, 17 maggio 2017. Saibene è un intellettuale di multiforme ingegno, storico della cultura, lavora tra editoria, cinema e organizzazione cultura. E’ critico cinematografico e regista. Si interessò di Adriano sin dalla tesi di laurea dedicata alle attività culturali di Raffaele Mattioli e da allora aveva pensato ad A. come suo pendant complementare nell’Italia del 1945 da ricostruire. Per Edizioni di Comunità ha curato le antologie di scritti di Adriano Olivetti, “Il mondo che nasce”, “Città dell’Uomo”. Ha pubblicato nel 2016, sempre per le Edizioni di Comunità, “Sottsass Olivetti Synthesis-Sistema 45” , con Enrico Morteo, Milco Carboni e Marco Meneguzzo. (Nel 1972 la Olivetti mette in produzione negli stabilimenti Synthesis di Massa Carrara il sistema di arredi componibili Synthesis 45 progettato da Ettore Sottsass. Il progetto fotografa con precisione e intelligenza il passaggio cruciale da una matura modernità ad una ancora indefinita condizione post-moderna). Ha curato nel 2016 il libro “Davide Pizzigoni. Il corpo del vuoto. Ed. Silvana. (Davide Pizzigoni si interroga da oltre quindici anni sulla natura del vuoto nell’arte. La sua è una ricerca appartata, solitaria, che raramente si confronta col pubblico. Nelle opere di Pizzigoni il vuoto può separare ma anche unire gli spazi, suggerire una dimensione ...
  • Focus 2017 Adriano Olivetti

    Venerdì 5 e sabato 6 maggio 2017 con il sostegno di TOYOTA Material Handling (Bologna) con il contributo di S.A.C. – Aeroporto di Catania Fondazione di Comunità (Messina) in collaborazione con Fondazione Adriano Olivetti con il patrocinio di Università di Messina Università di Catania Università Kore di Enna Università di Palermo Lions Club International – Distretto 108YB / Sicilia partner scientifico Business System Laboratory (Palermo) SATTVA FILMS productions & school presenta FOCUS: ADRIANO OLIVETTI (IV° edizione) a cura di Michele Fasano «Non abbiamo dato la preferenza, nella nostra costruzione, né alla libertà, né all’autorità; né alla maggioranza, né all’unanimità; né al lavoro, né alla cultura; né all’accentramento, né al decentramento; né all’esperienza, né al valore; né al particolare, né all’universale; né alla sintesi, né all’analisi; né alla nazione, né all’individuo; né alla teoria, né alla pratica; né al territorio, né alla funzione; né alla politica, né alla competenza; ma accettammo ognuno di questi elementi nel suo valore e nelle sue proporzioni onde ognuno di questi portasse ad armonia» Adriano Olivetti Vedi tutte le informazioni su: https://focusadrianoolivetti.wordpress.com/focus-2017/about/ PRESENTAZIONE di Michele Fasano Nelle discussioni di questi anni, tenutesi durante il Focus: Adriano Olivetti tra Bologna, Bari e Milano, è emerso come un’episteme differente informasse il modello olivettiano, ragione per cui esso risultò addirittura «non pervenuto» al paradigma riduzionista e gerarchico che intendeva criticare allora le azioni di Adriano Olivetti e che informa tuttora il pensiero contemporaneo, prima ...
  • Convegno Olivetti Salone del libro Torino venerdì 19 maggio 2017

    Olivetti: l’industria oltre il profitto Lingotto Fiere, via Nizza 290, Torino Sala Rossa • Padiglione 2 venerdì 19 maggio 2017, ore 12/13,30   Chi volesse partecipare o divulgare l’informazione,  è pregato di inviare l’adesione all’editore 400@hever.it    
  • Brains and beauty – Identità immagine comunicazione la cultura d’impresa della Olivetti

    Estratto dall’intervento di G.C.Giovanni Maggio al convegno “OLIVETTI comunicazione, stile, design, architettura” del 20 maggio 2016 a Bologna.   Nella definizione dell’area comunicazione d’impresa si corre spesso il rischio d’identificare la comunicazione visiva dell’impresa con la sua comunicazione complessiva. Il fenomeno si riscontra soprattutto nel confondere l’advertising con la comunicazione d’impresa. Il logo del seminario, che riprende la copertina di Process Design attraverso  le componenti che rappresentano  i settori della comunicazione visiva della Olivetti può indurre in questo errore. La comunicazione visiva o visibile, da alcuni definita non correttamente corporate identity , è la parte emergente, come in un iceberg, della comunicazione complessiva, della cultura della Olivetti. E’ questa  lo strumento e la base che sostiene  e che genera i manufatti che vediamo  che ne sono la proiezione e  l’espressione coerente. Es. Le specifiche cultuali  “ideologiche-adrianee” nella committenza agli architetti. Non è possibile disegnare un modello della comunicazione complessiva Olivetti. Nè sono utilizzabili griglie e strutture desumibili dalla manualistica sulla comunicazione d’impresa. La Olivetti di Adriano è tutta una macchina comunicazionale, è comunicazione olistica espressione, strumento e pratica rilevante della sua cultura. La struttura orizzontale, le responsabilità distribuite e delegate, le originali funzionidel personale come magistratura del personale,ed espresse particolarmente nella  selezione, nella gestione, nella formazione, nelle relazioni sindacali, sono alcuni elementi della ...
  • Comunicazione e stile Olivetti

    Estratto dall’intervento di Mario Piccinini al convegno “OLIVETTI comunicazione, stile, design, architettura“del 20 maggio 2016 a Bologna. Lo scopo del seminario è di mettere in luce gli aspetti relativi alla “comunicazione” ed allo “stile Olivetti”. La “comunicazione” generale di impresa, riguarda tutte le forme della “comunicazione organizzativa”, interne alla azienda quali i processi formativi, i rapporti con il personale e con le filiali; riguarda inoltre “la comunicazione esterna” che tratta invece della immagine coordinata della azienda, propria della grafica, della pubblicità, del design e dell’architettura. Lo “stile Olivetti rientra a pieno titolo in quest’ultima categoria. “Stile Olivetti” Questa espressione veniva usata a metà degli anni ’50 per definire l’immagine dell’azienda. Nel volume “Olivetti 1908-1958” edito nel 1958 per il cinquantenario della fondazione il letterato Franco Fortini, nella sezione del volume “Disegno industriale e pubblicità,” evidenziava l’uso ormai corrente della espressione “stile Olivetti”. Leggi l’intero articolo:
  • Comunicazione organizzativa

    Di Galileo Dallolio Originalità del linguaggio tecnico-commerciale Olivetti nel dialogo con i clienti  Abstract –  La forma e il contenuto del linguaggio del personale tecnico e commerciale usato per parlare ai clienti a partire dalla seconda metà degli anni cinquanta ha avuto tratti di originalità che possono essere ancora oggi studiati con profitto da chi gestisce reti commerciali . In quegli anni1, per una scelta coraggiosa e in controtendenza , dato il momento critico che stava attraversano l’azienda e che poteva giustificare una riduzione di personale, le filiali , cioè le sedi in Italia della Olivetti, crescono a 30 unità , vengono assunti centinaia di venditori e i Concessionari Olivetti sono 235. Aggiungo un fatto importante . I direttori di filiale, il management della Direzione commerciale di Milano (sorta nel 1955) , i concessionari, per lo più ex dipendenti hanno in gran parte incontrato e ascoltato Adriano Olivetti. Sono convinto che se avessimo la traccia del discorso rivolto ai 350 venditori al primo convegno nazionale Olivetti di tutte le forze di vendita che si svolse a Bologna nel 1953 avremo molte informazioni su quello che sarebbe poi stato il sistema delle filiali (che arrivarono a 100) , delle Concessioni in Italia(oltre 1000). Ugo Galassi 2fu ...